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CAMPANA DELLE MANTELLATE
Campana in bronzo proveniente dall’ex carcere femminile di Roma delle “Mantellate”, ospitato nel vecchio convento delle suore delle Mantellate, ordine fondato da Giuliana Falconieri nel XIV a Firenze, così chiamate dal lungo mantello nero indossato. 
Per molti secoli il rintocco della campana ha segnato lo scandire delle ore nella quotidianità del carcere: l’ora del risveglio, del cibo, del lavoro, della preghiera, del sonno. 
La campana delle Mantellate reca la data di fabbricazione 1835 e l’iscrizione CH-AS-AR-IT (Camera Apostolica Reverenda). Originariamente la campana era collocata nelle Carceri Nuove di Via Giulia, fatte costruire da papa Innocenzo X nel 1655. Successivamente la campana fu trasferita nel carcere femminile di via delle Mantellate, attiguo al carcere giudiziario di Regina Coeli, divenendo un vero e proprio simbolo del vecchio carcere femminile di Roma. Le Mantellate furono chiuse alla fine degli anni Cinquanta e le detenute furono trasferite nel nuovo carcere femminile di Rebibbia. La campana fu custodita presso il carcere di Regina Coeli.
Al vecchio carcere femminile e alla campana delle Mantellate furono dedicati i versi di una celebre canzone popolare romana: “Le Mantellate so’ delle suore, ma a Roma so’ sortanto celle scure. Una campana sona a tutte l’ore, ma Cristo nun c’è sta drento a ‘ste mura”.

Provenienza: Roma, casa circondariale Regina Coeli - 1992