Omicidi: caso Sabatini

10 pistola sabatini

Omicidi: caso Sabatini
VITTIMA: Eraldo Sabatini
OMICIDA: Adriana Sabatini
DATA DELL’OMICIDIO: 7 maggio 1955
CORPO DI REATO: rivoltella da tasca a 5 colpi, cal. 7,65, 5 proiettili e bossoli, di cui 3 rinvenuti nel corpo della vittima

Alle ore 8,30 del 7 maggio 1955 il commerciante Eraldo Sabatini fu ucciso nel suo negozio di calzature sulla circonvallazione Casilina, a Roma. Ad ucciderlo, con alcuni colpi di pistola, fu la figlia Adriana Sabatini di 26 anni, commessa in una drogheria, dopo una breve e accesa discussione. Unica testimone la compagna dell’uomo, Agnese D.
Il movente lo svelerà la stessa Adriana, arrestata subito dopo il parricidio: l’odio che provava per il padre che aveva smesso di occuparsi della famiglia per amore dell’altra donna.
La Corte d’Assise di Roma riconobbe Adriana Sabatini colpevole di omicidio volontario aggravato e la condannò a 21 anni di reclusione, pena ridotta a 14 anni per infermità psichica. 
Dichiarata persona socialmente pericolosa, la Corte ne dispose il ricovero in casa di cura e custodia per un periodo di tre anni.